Emilia, una bella storia….

“Prima era bella, adesso è unica”.

Unica come la persona alla quale la moto “Emilia” è dedicata.  Persona che inconsapevolmente ha contribuito finanziando le modifiche e firmando  in modo indelebile il fianchetto.

La storia di questa Thunderbird 900 è molto particolare, fortemente voluta,  arriva in famiglia nel 2002, ma per varie motivazioni viene usata poco e in modo saltuario, fino a rimanere ferma per un lungo periodo alla fine del quale nel 2015  viene  messa in vendita.
La moto è bella, ma non si vende è per questo che nell’estate del 2017  Saverio, il proprietario, dopo aver cercato in giro moto che potessero soddisfare i suoi gusti, ripensa a quella moto che nel 2002 aveva comprato suo padre ora ferma in attesa di un acquirente.
Decide quindi di investire i soldi messi da parte per riesumarla, rendendola speciale e più accattivante, ma nella sua zona non conosce nessuno che possa fare al caso suo è per questo che tramite un amico arriva a Dreams Factory. Data la lontananza risultava impossibile lavorare direttamente sulla moto, e il trasporto sarebbe stato troppo complicato; Marco ed il padre, di D.F. , prendono però a cuore la storia di Saverio e della sua amata Thunderbird, e decidono di aiutarlo nel suo sogno. Viene elaborato un progetto, più volte modifcato e corretto, fino a trovare la soluzione definitiva che unisca i gusti del proprietario e i consigli sul “restayling” della Dreams Factory; L’intervento non deve essere troppo invasivo, deve risaltare la classicità di questo modello, fornendogli però un look più moderno ed in linea con lo stile del marchio inglese. Saverio spedisce in Umbria i primi pezzi per le modifiche, e intanto cerca in zona chi possa seguirgli i lavori di assemblamento e verniciatura. Le modifiche principali riguardano gli abbondanti e pesanti parafanghi, che vengono accorciati e ristretti, e i fianchetti, che vengono anch’essi alleggeriti, dandogli un aspetto più moderno e accattivante. La Dreams Factory seleziona poi una serie di componenti che vadano a completare il lavoro, ad iniziare da un bel manubrio flat, con specchietti bar-end e manopole vintage; si allegerisce poi la parte davanti con un nuovo faro, supporti, frecce, fanalino posteriore e luci targa led. La grande strumentazione viene sostituita da un unico strumento e relative spie, alloggiate su una piastra di supporto con il simbolo della Thunderbird, realizzata con taglio laser, appositamente…una piccola chicca. Le componenti vengono rispedite a Catanzaro, ed è qui, che nelle esperti mani di Emanuele Felicetta, meccanico Harley e amante di tutte quelle moto che non sono “di plastica”, il progetto che finora era rimasto su carta, inizia a prendere forma; la moto viene assemblata e curata nei minimi particolari. Di pari passo viene seguita in maniera minuziosa la verniciatura, grazie ad un lavoro maniacale di JNos, appassionato anche lui di custom e hotroad.

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